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DIOCESI di ADRIA-ROVIGO

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Nuove nomine e nuovi incarichi in Diocesi

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Il Vescovo Pierantonio ha provveduto alle seguenti nomine:

Don Damiano Furini - già responsabile dell’Ufficio Scuola e dell’insegnamento alla Religione Cattolica - è nominato Vicario Generale, al posto di mons. Claudio Gatti.

Il prof. Marco Menabò è nominato responsabile dell’Ufficio Scuola e dell’insegnamento alla Religione Cattolica.

Il diacono dott. Marco Maran è nominato Vicecancelliere vescovile.

Mons. Giorgio Seno è nominato Direttore dell’Archivio Diocesano.

Nuove nomine tra i presbiteri

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Il vescovo Pierantonio ha provveduto alle seguenti nomine:
Don Andrea Varliero (Direttore dell’Ufficio Catechistico) e Don Christian Malanchin (che lascia l’incarico di Parroco di Baruchella, Giacciano e Zelo) diventano Parroci in solido di San Bartolomeo in Rovigo. Don Christian Malanchin assume anche il nuovo incarico di Direttore dell’Ufficio diocesano Famiglia.
Don Alessandro Cavallarin lascia l’incarico di Parroco di San Bartolomeo in Rovigo ed è nominato Arciprete della Parrocchia di San Bellino, sostituendo Don Francesco Boesso che lascia per motivi di salute.

Don Daniele Spadon, già animatore del Seminario Vescovile e della Pastorale Vocazionale, è nominato parroco di Castelnovo Bariano e San Pietro Polesine.
Don Stefano Certossi, già Vicario Parrocchiale di Castelnovo Bariano, San Pietro Polesine e Bergantino, è nominato Amministratore Parrocchiale di Baruchella, Giacciano e Zelo.

 

Percorso esperienziale dopo una separazione e/o un divorzio

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Percorso esperienziale dopo una separazione e/o un divorzio

GUARDO AL FU-TURO - GRAZIE AL PER-DONO
condotto dalla Dr.ssa Mercedes Indri De Carli (MEI)
(psicoterapeuta, consulente familiare, trainer)

Contenuti: dopo una dolorosa esperienza di separazione lo sguardo fiducioso verso il futuro è legato alla capacità di “turare il fu”, cioè riuscire a chiudere con il passato, non rimuovendolo o cancellandolo ma guardandolo con occhi misericordiosi cercando di cogliere anche le dimensioni di opportunità e risorsa. Un altro elemento importante è la capacità di perdonare l’altro e di perdonarsi per gli errori commessi. È questo atteggiamento di perdono diventa un dono per!
Modalità: si propongono degli incontri di gruppo auto centrati , durante i quali con specifici esercizi esperienziali si vanno ad esplorare le dinamiche personali al fine di capire non solo in modo razionale l’esperienza vissuta, in modo da poterla guardare con tenerezza e finalmente in modo pacificato.
Argomenti che affronterà il percorso:

a) Le dinamiche della perdita
b) Mi perdono, Mi regalo
c) Lo/La perdono, Gli/Le regalo

Tempi: sono previsti 3 incontri di un giorno solo, con cadenza trimestrale - (su richiesta
è previsto per l’intera giornata l’animazione dei bambini)

Per maggiori informazioni, http://www.centrofamiglia.info/

Il servizio della Chiesa verso le “famiglie ferite”

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La Facoltà teologica del Triveneto e la Facoltà di Diritto canonico San Pio X di Venezia propongono un corso di studi dal titolo

Il servizio della chiesa verso le “famiglie ferite”,

che si svolgerà a Zelarino (Venezia), al centro pastorale “Cardinale Urbani” (sede della Conferenza episcopale triveneta) il 14 e 21 ottobre, l’11 e 18 novembre 2017.

Scarica il programma del corso.

L’obiettivo del corso – organizzato in collaborazione con il Tribunale ecclesiastico regionale triveneto e L’Osservatorio giuridico legislativo della Regione ecclesiastica triveneta – è offrire alle chiese del Triveneto un luogo di formazione per gli operatori di pastorale familiare (laici, presbiteri, religiosi) chiamati ad accompagnare coppie e famiglie cristiane ferite, alla luce delle riflessioni che papa Francesco ha proposto alla chiesa in Amoris laetitia.

FINALITÀ
Offrire delle competenze teologico-pastorali e giuridicocanoniche agli operatori di pastorale familiare coinvolti nell’accompagnamento di persone o coppie o famiglie che hanno vissuto la separazione e/o il divorzio anche con l’inizio di una nuva unione. Tale apporto sarà caratterizzato da relazioni teorie da laboratori in gruppi di lavoro.
DESTINATARI
Laici, consacrati e diaconi permanenti che come singoli o come coppia sono disponibili all’opera di evangelizzazione verso famiglie “ferite” per accompagnarle dentro la comunità cristiana a vivere il cammino di fede a partire dalla loro condizione di vita. Il corso si rivolge anche a quanti operano negli uffici diocesani di pastorale familiare e nelle associazioni o centri di ispirazione cristiana che stanno offrendo un servizio di accompagnamento ai separati, divorziati, divorziati risposati.

ISCRIZIONE. Le iscrizioni vanno effettuate tramite compilazione della scheda online del sito http://fdc.marcianum.it/ sotto la voce "Convegni". Termine ultimo: 30 settembre 2017.

Per informazioni: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

SANTE MESSE IN DIOCESI

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Adria
Cattedrale:
Festive 7.30 - 9.15 - 10.30 - 12.00 - 19.00; Feriali: 7.30 - 8.30 - 18.30; Prefestiva 19.00.
Casa di Riposo: 16.30.
Cristo Divino Lavoratore: Festive: 9.45-18.30; Feriali 18.00; Prefestiva 18.30.
Tomba: Festive: 8.00 - 9.30 - 18.30; Feriale: 8.00 - 18.30; Prefestiva: 18.30.
S. Vigilio: Festive: 8.00 - 11.00; Prefestive: 18.30.

Rovigo
Duomo Concattedrale: Festive: 8.30 - 10.00 - 11.30 - 19.00 - Feriali: 8.00 - 10.00 - 19.00
SS. Francesco e Giustina: Festive: 10.00 - 11.30 - 18.30 - Feriali: 18.30.
Unità Pastorale delle "Commende": feriali (dal lunedì al venerdì): S. Maria delle Rose 8.30; Madonna Pellegrina 18.00. Sabato: S. Maria delle Rose 18.00; Madonna Pellegrina 19.00. Giovedì ore 18: S. Antonio. Domenica: 8.30 S. Maria delle Rose; 10.00 Casa Serena; 10.00 Madonna Pellegrina; 11.00 S. Maria delle Rose; 11.30 S. Antonio; 18.30 Madonna Pellegrina.
S. Bartolomeo Apostolo: Festive: 8.00 - 10.00 (Iras - infermeria ore 10.30) - 12.00 - 19.00 - Feriali: 19.00 (Iras - Casa soggiorno sabato ore 10.30).
S. Pio X: Festive: 8.30 - 10.00 - 11.30 - 18.00. Prefestiva: 18.00. Feriali: 8.30 (al mercoledì alle 18).
Tempio Civico B. V. del Soccorso “La Rotonda”: Festiva: 10.30.
Centro Mariano: Festiva: 10.00 - Feriale: 7.30 (sospesa luglio e agosto).
S. Domenico: Festive: 9.00 - 11.00 - 18.00. Prefestiva: 18.00. Feriali: 8.00 - 18.30.
Pp. Cappuccini: Festiva: 7.30 - 9.00 - 11.00 - 17.00. Prefestiva 17.00. Feriale: 9.00 - 17.00.
S. Rita: Festiva: 10.00. Feriale: 18.00 (solo al Sabato)
Carmelo della Trasfigurazione: Festiva: 8.00. Feriale: 7.30.
Ancelle SS.ma Trinità: Festiva 8.30 - Feriale: 7.30.
Ospedale civile di Rovigo: Festive: 8.30; Feriali: 18.00.

Sacro Cuore di Gesù, giornata di santificazione sacerdotale

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Venerdì 23 giugno u.s. ha avuto luogo, presso il Seminario diocesano, la giornata di santificazione sacerdotale, in occasione della festa del Sacro Cuore di Gesù.

Ecco le parole del Vescovo Pierantonio

 

images/solennit_del_sacro_cuore_-_giornata_di_santificazione_sacerdotale_2017.docx

images/iornata_di_santificazione_sacerdotale_2017_-_fraternit_ed_evangelizzazione.docx

Giornata Mondiale del Rifugiato 2017

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Anche quest’anno le associazioni e gli enti che nel nostro territorio sono impegnati nell’accoglienza dei rifugiati desiderano celebrare con la città di Rovigo e provincia la Giornata Mondiale del Rifugiato.

L’appuntamento, voluto dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla condizione delle persone che, in fuga da guerre, violenze e povertà, lasciano la propria casa per chiedere asilo nel nostro paese, si celebra quest’anno martedì 20 giugno.

La Caritas Diocesana, in collaborazione con tante altre realtà del territorio (Cooperativa Porto Alegre, Arcisolidarietà, Ass.Di tutti i Colori, Ass. I Druidi, Ass. Artinstrada, Ass Polesana della stampa, Ass. Articolo 21, Ass. INformazione Sociale), ha lavorato nell’organizzazione di alcuni eventi di informazione, sensibilizzazione e condivisione sulla tematica dei rifugiati e dell’accoglienza. Gli appuntamenti sono diversificati in modo da poter coinvolgere persone differenti per età ed interessi: la questione rifugiati può e deve farsi vicina a grandi e piccini, operatori e comuni cittadini.

Per la prima volta inoltre RifugiAMOci si apre inoltre all’intero territorio della provincia: non solo Rovigo quindi sarà teatro per i numerosi eventi, ma anche Adria e Occhiobello si sono messi a disposizione per ospitare alcuni momenti di convivialità, incontro e riflessione.

Questo nel dettaglio il ricco programma:

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Corpus Domini 2017

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La solennità del Corpo e del Sangue del Signore ci offre l’occasione per una sosta di riflessione e di adorazione davanti all’Eucaristia, affinché il sacramento del corpo e del sangue del Signore diventi il centro della nostra vita di cristiani e della vita della Chiesa.
Le letture che la liturgia ci ha proposto mettono in evidenza il segno del pane: il pane rappresenta il nutrimento di cui l’uomo ha bisogno per vivere, un nutrimento che non può essere solo materiale ma che viene da Dio stesso. Gesù presenta se stesso come questo nutrimento che Dio offre all’uomo e che consiste nella persona stessa del Figlio di Dio. Gesù è «il pane vivo disceso dal cielo» e nel sacramento dell’eucaristia, sotto i segni del pane e del vino, egli continua a donare se stesso per la nostra salvezza.
Vorrei sottolineare come Gesù, offrendoci il pane e il vino dell’eucaristia, insista sul comando di mangiare e bere: non soltanto mangiare il pane e il vino, ma mangiare «la mia carne» e bere «il mio sangue». Queste espressioni, che hanno sconcertato chi per primo ha ascoltato questo discorso di Gesù nella sinagoga di Cafarnao, vanno comprese nel loro vero significato: «carne» e «sangue» rappresentano la sintesi dell’essere concreto di una persona; «mangiare» e «bere» sono segno di una assimilazione. «L’uomo è ciò che mangia» diceva un filosofo (Feuerbach) e questo vale anche per il cibo che è l’eucaristia. L’effetto dell’eucaristia è quello di farci diventare ciò che mangiamo e quindi di trasformarci in membra vive del corpo di Cristo.
E’ proprio in forza questa assimilazione che il sacramento dell’eucaristia ci mette in comunione con Cristo: «Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue dimora in me e io in lui»: nell’eucaristia il Signore Gesù non ci dà soltanto qualcosa di cui abbiamo bisogno, ma ci comunica tutto se stesso. La sua stessa vita divina ci viene partecipata e, come dice Paolo, non viviamo più per noi stessi, ma per Dio.

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Don Pino (Giuseppe) Fogagnolo nella luce eterna del Padre

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Don Giuseppe (don Pino, per tutti) Fogagnolo - di anni 85 - ha chiuso oggi, 13 giugno, festa di S.Antonio - la sua lunga giornata terrena, spesa nel servizio in Cattedrale ad Adria, a Frassinelle S. Maria Assunta (inviato nel lontano 1959), al "don Bosco" in Commenda (per oltre 10 anni) e nelle varie caserme rodigine con le Forze Armate (Vigili del Fuoco, Croce Rossa e Guardia di Finanza). Da ricordare anche la sua attività di insegnante di Religione Cattolica (specie alla Ragioneria) e la collaborazione al "Centro Aiuto alla Vita".

Era stato ordinato il 26/6/1955. Per lui, dunque, oltre 60 anni di messa e dedizione encomiabile alla comunità cristiana diocesana. 

Ecco le parole del Vescovo Pierantonio durante la liturgia funebre dello scorso 16 giugno, nella Chiesa della Commenda.

Il saluto che desideriamo dare al nostro caro don Giuseppe è segnato dalla speranza cristiana, che viene espressa in modo particolare nell’eucaristia che celebriamo. Nella fede sappiamo che la morte non è l’ultima parola. Come abbiamo sentito nella prima lettura, Dio ha promesso di eliminare la morte per sempre e per questo ha mandato nel mondo il suo Figlio, pane vivo disceso dal cielo. Dice Gesù: «Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno, il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo» Come non possiamo pensare che questa promessa si compirà per questo nostro fratello che per ben 62 anni ha celebrato l’eucaristia e si è nutrito della carne e del sangue del Signore?

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NOTIFICAZIONE VESCOVILE SULLA CAUSA DI CANONIZZAZIONE DELLA BEATA MARIA BOLOGNESI

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Ritengo opportuno rendere noto ai presbiteri e ai fedeli della Diocesi alcune decisioni relative alla causa di canonizzazione della Beata Maria Bolognesi, decisioni prese, in ottemperanza alla disciplina canonica che regola le Cause dei Santi, al fine di meglio evidenziare il carattere ecclesiale della causa di canonizzazione e del culto della Beata.

1.    Con decreto del 30 marzo scorso, ho provveduto a dichiarare che la Diocesi di Adria-Rovigo è l’unico attore della predetta causa di canonizzazione.
Il “Centro Maria Bolognesi”, che ha promosso la causa e a cui la Diocesi si è affiancata come coattore per iniziativa di mons. Lucio Soravito con decreto del 13 settembre 2013, ha mutato la sua configurazione giuridica in seguito alla modifica dello Statuto deliberata il 23 gennaio 2016, con cui è diventato “Centro Beata Maria Bolognesi ONLUS”. In seguito a tale modifica, per continuare ad essere attore della causa di canonizzazione, il Centro necessitava un nuovo riconoscimento da parte dell’autorità ecclesiastica, riconoscimento che non ho ritenuto opportuno concedere. La nuova veste giuridica assunta dal Centro, infatti, comporta significative conseguenze sia per quanto riguarda le finalità sia relativamente alla possibilità di applicare la normativa prevista dal diritto canonico per le associazioni private di fedeli.

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Vescovo Emerito Lucio

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