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DIOCESI di ADRIA-ROVIGO

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Percorsi diocesani per separati, divorziati e/o risposati in nuova unione

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A Rovigo il Gruppo "Emmaus",

a Trecenta il Gruppo "Rose dal deserto"

scarica qui il volantino e la brochure conoscitivi

per conoscere il calendario, la proposta ed il percorso

Apertura dell'anno pastorale 2017-2018, venerdì 29 alle ore 21, al don Bosco

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Apertura del nuovo anno pastorale 2017-2018, venerdì 29 alle ore 21, al don Bosco-Rovigo

scarica il testo del documento del Vescovo Pierantonio

Omelia del Vescovo Pierantonio per S.Francesco, compatrono della Città di Rovigo

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Festeggiare il patrono non è solo una formalità esteriore, un rito da adempiere ma che non tocca la nostra vita di ogni giorno. Fare festa al Santo patrono richiede di prendere sul serio il suo messaggio e il suo esempio di vita, in particolare quando si tratta del patrono di una comunità, come è il caso di San Francesco per la nostra Città di Rovigo. Questa celebrazione è quindi per tutti noi occasione per una verifica e un’assunzione di responsabilità.
San Francesco è una figura che ha inciso profondamente sulla vita sociale del suo tempo: egli non ha fatto altro che vivere il Vangelo alla lettera (“sine glossa”) e in questo modo ha dato origine ad un movimento spirituale che ha contagiato la società del suo tempo e ha continuato ad agire anche nei secoli successivi fino al nostro tempo.
Francesco, uomo della fraternità e della pace, propone anche oggi il modello di una società fraterna e riconciliata, dove la ricerca del successo e del potere lascia il posto all’umiltà e al servizio.
Ci chiediamo pertanto quale città stiamo costruendo. Possiamo confrontarci con l’immagine di città che il Papa ha descritto sabato nel discorso rivolto ad una rappresentanza dei sindaci italiani: “È una città che non ammette i sensi unici di un individualismo esasperato, che dissocia l’interesse privato da quello pubblico. Non sopporta nemmeno i vicoli ciechi della corruzione, dove si annidano le piaghe della disgregazione. Non conosce i muri della privatizzazione degli spazi pubblici, dove il ‘noi’ si riduce a slogan, ad artificio retorico che maschera l’interesse di pochi”. E’ questa la città che vogliamo costruire?
Per costruire questa città è necessario da parte di tutti l’impegno e lo spirito di servizio, che si traduce non solo nel rispetto delle leggi ma anche nell’impegno sociale e politico. La partecipazione all’attività politica e amministrativa, anche solo attraverso la conoscenza dei problemi e la loro discussione, è un modo per mettere in pratica il Vangelo: “forma esigente della carità” definiva Papa Paolo VI la politica.

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Papa Francesco in Veneto nel 2018. Ora è ufficiale

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La conferma è arrivata nella mattinata del 12/09 scorso, da Zelarino, dov'era in corso il consueto incontro mensile dei vescovi delle 15 diocesi del Triveneto. Non c'è ancora una data. Si sa che l'incontro si svolgerà a Venezia e che dopo la messa del Santo padre ci sarà un momento partecipato da tutte le chiese del nordest con i giovani protagonisti, considerato che a ottobre 2018 in Vaticano si svolgerà il Sinodo dei vescovi dedicato proprio alle nuove generazioni.
Il presidente della Conferenza episcopale triveneto e patriarca di Venezia - mons. Francesco Moraglia - ha reso noto che è stata accertata, in questi giorni, la disponibilità di papa Francesco a venire a Venezia ed incontrare le chiese del Nordest, rispondendo così positivamente all'invito già da qualche tempo rivolto al Santo Padre dal Patriarca stesso anche a nome degli altri vescovi di questa regione ecclesiastica che riunisce il Veneto, il Trentino Alto-Adige e il Friuli Venezia-Giulia.
Tale visita si svolgerà nel corso dell'anno 2018 ed avrà la durata prevista di una giornata, avendo per meta Venezia dove, oltre alla celebrazione eucaristica, si terrà un evento comune che coinvolgerà tutte le Diocesi del Nordest (i giovani in particolare, a cui sarà dedicato il prossimo Sinodo dei Vescovi). Nei prossimi giorni il Patriarca si recherà a Roma, in segreteria di Stato, per definirne i dettagli e le modalità.

Omelia del Vescovo Pierantonio per l'incoronazione dell'Immagine della B.V. del Pilastrello

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Rinnoviamo oggi, dopo il furto sacrilego della scorsa primavera, un gesto antico con cui coloro che ci hanno preceduto hanno inteso onorare la Vergine: è attestato che già nel 1695 il Vescovo Carlo Labia, incoronò solennemente l’immagine della Vergine del Pilastrello come ringraziamento per aver risparmiato la città di Lendinara dalla peste del 1630. Una nuova incoronazione ebbe luogo nel settembre del 1906 ad opera del Vescovo Antonio Polin. Nel settembre del 1942 poi, dopo che la corona della Madonna fu rubata, si procedette a incoronare nuovamente la sacra immagine.
La consuetudine di ornare l’immagine della Vergine con una corona è molto antica. Tale consuetudine esprime la devozione del popolo cristiano verso la Madre di Dio: in particolare esprime il riconoscimento della regalità di Maria: Nei tempi antichi, si poneva una corona preziosa sul capo dei sovrani e ciò stava ad indicare il potere di cui essi godevano. Fin dai tempi del Concilio di Efeso, che proclamò dogma di fede la divina maternità di Maria, si diffuse la consuetudine di raffigurare la Vergine ornata di una corona regale. La Madre del Signore veniva rappresentata assisa su un trono regale, ornata delle insegne di una regina e circondata da una schiera di angeli e santi: talvolta veniva rappresentato accanto a Lei il Signore stesso nell’atto di porre sul capo della madre una corona splendente.

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Missione diocesana in Mozambico

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LA DIOCESI DI ADRIA-ROVIGO VERSO L’AFRICA

Da febbraio 2017 don Giuseppe Mazzocco - sacerdote Fidei donum nato a Costa di Rovigo nel 1961-, è missionario in Mozambico nella Diocesi di Beira, insieme a don Maurizio Bolzon e don Davide Vivian (sacerdoti della Diocesi di Vicenza).
La nostra Diocesi dunque si impegna in terra d’Africa dopo aver lavorato per 40 anni in terra brasiliana.
La scelta è caduta sul Mozambico, uno dei paesi più poveri del continente nero, ex colonia portoghese, con circa 26 milioni di abitanti dei quali il 60% vive con meno di un dollaro al giorno, il 30% è cristiano, il 20% musulmano e il restante 50% fedele ai culti locali.
Il Vescovo è Mons. Claudio Dalla Zuanna, Dehoniano di Vicenza, i sacerdoti sono 67; i religiosi 58, le religiose 73. La superficie della Diocesi è pari a 78.018 kmq; le parrocchie sono 46. La Cattedrale è dedicata a Nostra Signora del Rosario.
A sostegno della missione, è nato, nella nostra Diocesi, il Gruppo Missione Mozambico. Esso è formato da giovani, adulti, volontari e sacerdoti che come cristiani hanno a cuore l’aiuto missionario della Chiesa verso le realtà più bisognose. Si ritrova periodicamente per organizzare iniziative, incontri vicariali di animazione missionaria e accompagnare la nuova missione in Mozambico.
Il gruppo può essere contattato tramite il seguente indirizzo email: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
È possibile, tramite detto gruppo, sostenere la missione di don Giuseppe Mazzocco in Mozambico, con una propria donazione tramite l’IBAN

IT14Z0898612200012001201559
intestato a DIOCESI DI ADRIA - ROVIGO MISSIONE
indicando come causale “MISSIONE MOZAMBICO”
Questo invece il contatto diretto di don Giuseppe Mazzocco Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Scarica la brochure per maggiori informazioni

Grazie a tutti!

SANTE MESSE IN DIOCESI

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Adria
Cattedrale:
Festive 7.30 - 9.15 - 10.30 - 12.00 - 19.00; Feriali: 7.30 - 8.30 - 18.30; Prefestiva 19.00.
Casa di Riposo: 16.30.
Cristo Divino Lavoratore: Festive: 9.45-18.30; Feriali 18.00; Prefestiva 18.30.
Tomba: Festive: 8.00 - 9.30 - 18.30; Feriale: 8.00 - 18.30; Prefestiva: 18.30.
S. Vigilio: Festive: 8.00 - 11.00; Prefestive: 18.30.

Rovigo
Duomo Concattedrale: Festive: 8.30 - 10.00 - 11.30 - 19.00 - Feriali: 8.00 - 10.00 - 19.00
SS. Francesco e Giustina: Festive: 10.00 - 11.30 - 18.30 - Feriali: 18.30.
Unità Pastorale delle "Commende": feriali (dal lunedì al venerdì): S. Maria delle Rose 8.30; Madonna Pellegrina 18.00. Sabato: S. Maria delle Rose 18.00; Madonna Pellegrina 19.00. Giovedì ore 18: S. Antonio. Domenica: 8.30 S. Maria delle Rose; 10.00 Casa Serena; 10.00 Madonna Pellegrina; 11.00 S. Maria delle Rose; 11.30 S. Antonio; 18.30 Madonna Pellegrina.
S. Bartolomeo Apostolo: Festive: 8.00 - 10.00 (Iras - infermeria ore 10.30) - 12.00 - 19.00 - Feriali: 19.00 (Iras - Casa soggiorno sabato ore 10.30).
S. Pio X: Festive: 8.30 - 10.00 - 11.30 - 18.00. Prefestiva: 18.00. Feriali: 8.30 (al mercoledì alle 18).
Tempio Civico B. V. del Soccorso “La Rotonda”: Festiva: 10.30.
Centro Mariano: Festiva: 10.00 - Feriale: 7.30 (sospesa luglio e agosto).
S. Domenico: Festive: 9.00 - 11.00 - 18.00. Prefestiva: 18.00. Feriali: 8.00 - 18.30.
Pp. Cappuccini: Festiva: 7.30 - 9.00 - 11.00 - 17.00. Prefestiva 17.00. Feriale: 9.00 - 17.00.
S. Rita: Festiva: 10.00. Feriale: 18.00 (solo al Sabato)
Carmelo della Trasfigurazione: Festiva: 8.00. Feriale: 7.30.
Ancelle SS.ma Trinità: Festiva 8.30 - Feriale: 7.30.
Ospedale civile di Rovigo: Festive: 8.30; Feriali: 18.00.

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Vescovo Emerito Lucio

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