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DIOCESI di ADRIA-ROVIGO

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La Quaresima è un nuovo inizio (papa Francesco)

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Con il rito delle ceneri, oggi - mercoledì 1 marzo - iniziamo il tempo di Quaresima. Lo definiamo un tempo “forte” dell’anno liturgico non soltanto perché ci vengono proposti alcuni gesti esteriori (l’astinenza dalle carni il venerdì, le stazioni quaresimali, ecc.), ma soprattutto perché è un tempo “favorevole” per la nostra conversione.
Il primo sforzo che devo fare per vivere la Quaresima è quindi quello di prendere coscienza che anch’io ho bisogno di conversione. Non è cosa scontata, perché è facile che mi senta a posto e sia convinto di non aver nulla da cambiare nella mia vita.

La domanda che mi devo porre allora riguarda la concreta conversione che il Signore mi chiede in questo momento della mia vita. Se riesco a mettermi davanti a Lui, ascoltando la sua Parola e contemplando il suo volto, comprenderò che ho ancora tanta strada da fare per diventare un vero discepolo. La Quaresima deve essere allora un tempo di preghiera e di ascolto della Parola Dio: è la Parola, infatti, che mi può far vedere la vita con gli occhi di Dio e suscitare in me la forza di decisioni coraggiose.
La conversione è sempre anche un cammino verso i fratelli: non possiamo infatti andare incontro a Dio se non passiamo attraverso i fratelli. Come ci ricorda Papa Francesco nel messaggio per la Quaresima di quest’anno «La Quaresima è un tempo propizio per aprire la porta ad ogni bisognoso e riconoscere in lui o in lei il volto di Cristo. Ognuno di noi ne incontra sul proprio cammino. Ogni vita che ci viene incontro è un dono e merita accoglienza, rispetto, amore. La Parola di Dio ci aiuta ad aprire gli occhi per accogliere la vita e amarla, soprattutto quando è debole». Anche nel nostro territorio non mancano fratelli deboli e poveri che bussano alle nostre porte. Talvolta ci infastidiscono e preferiamo far finta di non vedere le loro necessità: convertirsi è andare incontro anche a loro, andando oltre i sentimenti che proviamo verso di loro e creando relazioni di condivisione e di aiuto.
Conversione è cogliere l’azione di Dio dentro la nostra storia umana. In un tempo di crisi, come l’attuale, è forte la tentazione di pensare che non ci siano motivi di speranza e di fiducia per la nostra società. Meditare la storia della salvezza, invece ci fa scoprire che Dio non ci abbandona e che dentro le nostre vicende tuttora sta scrivendo una storia di salvezza, così come fece per il popolo di Israele schiavo in Egitto.
Solo la mia personale conversione infine mi permetterà di vivere nella verità la gioia della Pasqua, la festa a cui la Quaresima ci conduce. Buon cammino di conversione affinché la Pasqua sia veramente con Cristo risurrezione a vita nuova!
+ Pierantonio

Vescovo Emerito Lucio

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