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DIOCESI di ADRIA-ROVIGO

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NOTIFICAZIONE VESCOVILE SULLA CAUSA DI CANONIZZAZIONE DELLA BEATA MARIA BOLOGNESI

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Ritengo opportuno rendere noto ai presbiteri e ai fedeli della Diocesi alcune decisioni relative alla causa di canonizzazione della Beata Maria Bolognesi, decisioni prese, in ottemperanza alla disciplina canonica che regola le Cause dei Santi, al fine di meglio evidenziare il carattere ecclesiale della causa di canonizzazione e del culto della Beata.

1.    Con decreto del 30 marzo scorso, ho provveduto a dichiarare che la Diocesi di Adria-Rovigo è l’unico attore della predetta causa di canonizzazione.
Il “Centro Maria Bolognesi”, che ha promosso la causa e a cui la Diocesi si è affiancata come coattore per iniziativa di mons. Lucio Soravito con decreto del 13 settembre 2013, ha mutato la sua configurazione giuridica in seguito alla modifica dello Statuto deliberata il 23 gennaio 2016, con cui è diventato “Centro Beata Maria Bolognesi ONLUS”. In seguito a tale modifica, per continuare ad essere attore della causa di canonizzazione, il Centro necessitava un nuovo riconoscimento da parte dell’autorità ecclesiastica, riconoscimento che non ho ritenuto opportuno concedere. La nuova veste giuridica assunta dal Centro, infatti, comporta significative conseguenze sia per quanto riguarda le finalità sia relativamente alla possibilità di applicare la normativa prevista dal diritto canonico per le associazioni private di fedeli.

2.     In osservanza delle "Norme sull'amministrazione dei beni delle cause di beatificazione e canonizzazione", approvate da Papa Francesco nell'udienza del 4 marzo 2016 al cardinale Segretario di Stato, che indicano nel Vescovo diocesano l'autorità competente a vigilare su tutti i movimenti di denaro, sia in entrata che in uscita, inerenti alle cause in essere nella propria diocesi, tanto durante la fase diocesana che romana, in data 30 marzo scorso ho nominato Amministratore del fondo costituito per la causa di canonizzazione della Beata Maria Bolognesi il rev. Don Antonio Rossi, Economo della Diocesi. Pertanto tutte le offerte destinate a sostenere la causa di canonizzazione andranno versate in tale fondo, di cui verrà dato annualmente conto alla Congregazione per le Cause dei Santi.
I fedeli, che desiderano sostenere la causa di canonizzazione, potranno dare il loro contributo tramite il c/c bancario 1000/000007904 intestato a “Diocesi di Adria-Rovigo - Causa di canonizzazione Beata Maria Bolognesi” – Cassa di Risparmio del Veneto – Filiale di Rovigo Via Mazzini 9/13 – IBAN IT//N0622512291100000007904.

3.    Per quanto riguarda la possibilità di celebrare l’eucaristia nella casa di Via Tasso, dove la Beata ha abitato e che ora è sede del Centro, mi riservo di dare l’autorizzazione di volta in volta in presenza di adeguate motivazioni pastorali. Eventuali gruppi di pellegrini potranno celebrare l’eucaristia in onore della Beata nella vicina Chiesa parrocchiale di San Bortolo, oltre che nella Chiesa parrocchiale di Bosaro, dove sono venerate le sue spoglie mortali.

Rovigo, 24 aprile 2017
+ Pierantonio Pavanello, Vescovo di Adria-Rovigo

Festa Giovani 2017

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L'omelia del Vescovo Pierantonio per la S.Messa

La festa che stiamo vivendo è un momento di gioia per molti motivi: il fatto di trovarci insieme tanti giovani già di per sé è fonte di allegria e di divertimento. Ma al cuore di questa nostra festa c’è soprattutto la gioia di poter incontrare il Signore. Lo incontriamo anche noi nel giorno ottavo, il primo della settimana, il giorno in cui Gesù è risorto da morte, in cui la Chiesa da sempre si riunisce per celebrare l’eucaristia. Lo incontriamo nello spazio di una comunità riunita nel suo nome e che vive della sua presenza, nella Parola proclamata, nei segni del pane e del vino, nel formare tutti assieme il suo corpo vivente.
Gesù si fa vicino a noi questa sera, si presenta come il Crocifisso che porta ancora i segni della passione, ma allo stesso come il Risorto che non ha più i limiti del tempo e dello spazio. Egli sta in mezzo a noi e ci dona la sua pace: «Pace a voi» sono le sue prime parole. Questa pace sgorga da una vita interamente donata: i segni della passione, le mani e i piedi forati dai chiodi e il fianco trafitto dalla lancia, testimoniano un amore «sino alla fine» e confermano la verità e la profondità di una pace che nasce da una morte liberamente accolta pur nel suo carattere ingiusto e violento. Il mondo non può darci questa pace, perché viene da Dio ed è una pace vera perché può distruggere l’odio e la menzogna fin dalle radici.
Gesù, il Crocifisso e Risorto, ci dona il segreto di un «amore più forte della morte», un amore cioè senza misura, quell’amore che anche noi, come i giovani innamorati del Cantico dei Cantici, cerchiamo per poter rispondere alle attese più profonde del nostro cuore.

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In preghiera per il lavoro

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 Venerdì 28 aprile ore 20.30 presso la ditta "Infun For", viale delle Industrie, 10 - Borsea (Rovigo)

Giornata di preghiera e fraternità nell'anniversario del prodigio dell'immagine dell'Addolorata

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Presso il Santuario "Beata Vergine Addolorata" una giornata di preghiera e fraternità nell'anniversario del prodigio dell'immagine dell'Addolorata

il 1^ maggio 2017 dalle 8 alle 21, come da programma allegato

Per informazioni tel. 0425 422455 oppure 340 9209754

LA GIOIA DELL’AMORE PER LE FAMIGLIE FERITE

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Incontro formativo con don Cristiano Arduini della Diocesi di Padova,

a cura del Gruppo EMMAUS-Coniugi Separati

della Diocesi di Adria-Rovigo

Sabato 6 Maggio 2017
-
ore 16.00 - 18.30
presso il Centro Mariano di Rovigo

 

 

 

 

scarico l'invito-locandina

Il desiderio di incontrare Gesù Risorto e la disponibilità a lasciarsi coinvolgere da lui

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Cristo è risorto! È il grido che percorre questa mattina di Pasqua, quasi la liturgia volesse imprimere nei nostri cuori questo annuncio, che contiene l’unica vera novità di tutta la storia dell’umanità.
Anche le letture che abbiamo ascoltato ci presentano con modalità diverse l’evento della risurrezione. Nella prima lettura la risurrezione di Gesù è oggetto dell’annuncio di Pietro, che la presenta come il punto culminante della storia della salvezza. Nella seconda lettura ci viene spiegato che la risurrezione di Gesù innesca un dinamismo nuovo nel cristiano. Con il battesimo siamo uniti a Cristo e siamo chiamati a vivere nel mondo una vita nuova. Nel vangelo, infine, vediamo come la fede pasquale matura attraverso un cammino che ci introduce nel mistero divino a partire dai segni di morte che i discepoli trovano nel sepolcro.
Tutte e tre le letture ci parlano di un dinamismo, di un percorso che prende il via dall’evento delle resurrezione. La resurrezione di Cristo infatti non è un evento per così dire statico, ma dinamico, un evento che genera cioè un processo di trasformazione e di cambiamento. Celebrare la Pasqua del Signore allora significa entrare anche noi in questo processo di cambiamento e di trasformazione. Non si tratta semplicemente di ricordare, ma di lasciarsi coinvolgere.

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AUGURIO PASQUALE 2017

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L’augurio di buona Pasqua, che ci scambiamo, è un gesto ricco di significato e di impegno. Fare Pasqua infatti vuol dire infatti passare con Cristo ad una vita nuova e quindi dare un nuovo inizio alla nostra esistenza.

San Paolo esprime questo concetto con l’immagine del lievito: per gli ebrei era tradizione a Pasqua eliminare tutto il lievito vecchio, simbolo di corruzione, e di mangiare il pane azzimo non lievitato, segno di purezza. Con il suo sacrificio, Cristo, agnello immolato, distrugge il vecchio lievito del peccato e rende possibile una vita nuova, pura e santa. Dice l’Apostolo: «Togliete via il lievito vecchio per essere pasta nuova, poiché siete azzimi. E infatti Cristo nostra Pasqua è stato immolato» (1 Cor. 6,7).

Anche noi percepiamo che nel mondo è attiva una forza malvagia, che spinge l’umanità verso la divisione e la violenza: è come un lievito cattivo che corrompe la vita umana. La Pasqua di Cristo ha immesso invece nel mondo un lievito nuovo (gli azzimi): la forza dell’amore di Dio che vince il peccato e la morte. Se crediamo in Cristo morto e risorto, noi stessi possiamo diventare «azzimi», ovvero fermento di novità e di vita. Quale forza di cambiamento per la Chiesa e per la società se veramente diventiamo la «pasta nuova» di cui parla San Paolo!

L’augurio che faccio a tutti quindi è quello di lasciarsi toccare dalla morte e risurrezione del Signore per poter «fermentare» con la novità perenne dell’amore gli ambienti e le persone che incontriamo. Tutto questo è possibile perché Cristo è risorto e cammina con noi. Buona Pasqua!

+ Pierantonio Vescovo

AUGURIO DI PASQUA DEL VESCOVO ALLA COMUNITÀ POLESANA

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Le notizie di questi giorni descrivono un’umanità in balia della violenza e del terrore. Dai bambini siriani morti asfissiati a causa dei bombardamenti con armi chimiche, alle tante vittime di un terrorismo feroce, ai fatti di sangue che colpiscono anche i nostri paesi, tutto sembra dirci che non c’è speranza per questo mondo.
La situazione economica e sociale, segnata dalle conseguenze di una lunga crisi, mette a dura prova anche la nostra comunità: in particolare ci rende difficile pensare ad un futuro di progresso e di sviluppo in particolare per i giovani.
Che cosa ci può dire in questo contesto la festa della Pasqua?
Per i cristiani celebrare la Pasqua significa proclamare che il peccato e la morte sono stati sconfitti: Gesù, l’innocente mandato a morire sulla croce, è risorto e a chi crede in Lui ha dato il potere di partecipare alla sua vittoria. La Pasqua di Gesù ha messo nella storia dell’umanità una forza nuova, apportatrice di speranza e di pace.
Questo messaggio è rivolto a ogni uomo, perché a nessuno è negata la possibilità di accostarsi a Gesù e di poter credere in Lui.
A chi cerca motivi per sperare e per impegnarsi a costruire un mondo diverso, la Chiesa offre l’annuncio della risurrezione: è sempre possibile un nuovo inizio per chi decide di spendersi nell’amore e sa lottare per la fraternità e la giustizia!
Possa la Pasqua rianimare chi è stanco e sfiduciato, mettere in moto la solidarietà e la condivisione, ispirare uno sguardo fiducioso sul futuro della nostra comunità. Buona Pasqua!

+ Pierantonio Pavanello – Vescovo di Adria-Rovigo

Omelia del Vescovo Pierantonio per la Messa Crismale

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Cari presbiteri, cari diaconi permanenti, religiosi e religiose, fedeli laici, a tutti giunga il mio saluto e il mio benvenuto a questa celebrazione, in cui si manifesta la comune vocazione di tutti i battezzati ad essere popolo sacerdotale, un popolo cioè chiamato a portare Dio agli uomini e gli uomini a Dio.
Con particolare gioia desidero salutare i confratelli che quest’anno festeggiano un giubileo sacerdotale: abbiamo ricordato i loro nomi all’inizio della messa.
Anche se fisicamente lontani sentiamo presenti spiritualmente in questa nostra assemblea i nostri confratelli in missione o in servizio all’estero: don Giuseppe Mazzocco in Mozambico, don Marcello Prandi in Ecuador, don Matteo De Mori in servizio presso la Nunziatura Apostolica di Londra (don Luca Marabese è qui con noi).
Un affettuoso saluto desidero rivolgere anche al mio predecessore, mons. Lucio Soravito De Franceschi, che all’inizio dell’anno è rientrato a Udine nella sua Diocesi di origine ma a cui continua a legarci la riconoscenza per il generoso servizio prestato alla nostra Chiesa negli undici anni del suo episcopato.
Prima di entrare nel Triduo, la Pasqua celebrata in tre giorni, siamo invitati a riscoprire il dono dell’unzione spirituale con cui tutti i membri della Chiesa sono stati consacrati sacerdoti, profeti e re. All’unzione spirituale del Cristo, sacerdote, profeta e re si richiama anche la speciale consacrazione con cui il Vescovo, i presbiteri e i diaconi sono costituiti a servizio del popolo sacerdotale, dal quale sono stati assunti e per il quale sono stati costituiti ministri. A ragione pertanto potremmo definire questa messa crismale come la «festa del sacerdozio»: non solo il sacerdozio ministeriale ma anche quello comune fondato sul battesimo, perché l’uno non può mai essere pensato senza l’altro.
Mi rivolgo a Voi, cari presbiteri e diaconi, che con me condividete la grazia ma anche il peso di servire questo popolo santo di Dio, che è in Adria-Rovigo.

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ATTIVITÀ DEL VESCOVO DAL 23 AL 30 APRILE

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Domenica 23: ore 10 a Rovigo nella Chiesa della Madonna Pellegrina e conferisce la cresima per le Parrocchie dell’Unità pastorale; ore 17.30 celebra la messa e presiede la processione a Villafora in occasione della festa patronale

Martedì 25: ore 10.30 celebra la messa a Buso nella ricorrenza della festa del Patrono San Marco Evangelista; ore 18 celebra la messa e presiede la processione all’Oratorio della Madonna dei Cuori di Canda

Mercoledì 26: al mattino in Vescovado riceve su appuntamento

Venerdì 28: al mattino in Vescovado riceve su appuntamento; ore 20.30 presso la Fonderia INFUN FOR di Borsea presiede un incontro di preghiera per il mondo del lavoro

Sabato 29: nel pomeriggio e domenica 30 al mattino celebra la messa e conferisce le cresime nelle parrocchie dell’Unità pastorale di Castelmassa

ORARIO DELLA SEGRETERIA VESCOVILE

La Segreteria vescovile (tel. 0425 209633 – Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ) è aperta nei giorni di martedì, mercoledì e venerdì dalle 9.30 alle 12.30

Mane Nobiscum Domine 2017

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Condividiamo con i seminaristi i vespri e la celebrazione della S.Messa.

Ogni martedì, a partire dal 31 gennaio, cappella del Seminario, via G. Pascoli 51

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Vescovo Emerito Lucio

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